Per migliaia di migranti il costo della vita legale negli Stati Uniti aumenterà nuovamente.
Per coloro che richiedono o rinnovano un permesso di soggiorno temporaneo, noto come libertà vigilata, verrà applicata una nuova tassa di 1.000 dollari.
La misura fa parte delle riforme promosse dall'amministrazione Donald Trump nell'ambito del cosiddetto "One Big Beautiful Bill".
Sebbene la decisione Sebbene non sia ancora stato pubblicato ufficialmente sul Federal Register, l'U.S. Citizenship and Immigration Services (USCIS) ha confermato che la disposizione entrerà in vigore questo ottobre.
Cosa stabilisce la nuova tariffa
Il Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS) ha annunciato che la nuova tariffa fa parte delle modifiche previste dall'HR 1 Reconciliation Act. Secondo l'avviso emesso dall'USCIS, la tariffa per l'anno fiscale 2020-2021 è di 1,5 milioni di dollari. 2025 Sarà pari a mille dollari e potrà essere adeguato annualmente in base all'inflazione.
"È necessario pagare questa tassa quando si ottiene il permesso di rimanere temporaneamente negli Stati Uniti, a meno che non si abbia diritto a un'eccezione", si legge nella dichiarazione.
La quota si applicherà sia ai nuovi richiedenti che a coloro che si trovano già negli Stati Uniti e che devono rinnovare la libertà vigilata. A partire dal 16 ottobre, i casi approvati dovranno pagare la quota prima che la libertà vigilata venga concessa. L'agenzia invierà una notifica con le istruzioni per il pagamento e una scadenza.
Un duro colpo per le tasche dei migranti
Le nuove tariffe fanno parte di una politica più ampia volta a rendere più costose le procedure di immigrazione. Da luglio, l'USCIS aveva già aumentato i costi di procedure chiave come le domande di asilo, i permessi di lavoro e lo status di protezione temporanea (TPS).
L'amministrazione Trump ha inoltre annunciato un'ulteriore "commissione di integrità del visto" di 250 dollari per i visitatori internazionali, oltre ad apportare modifiche al modulo I-94 e al sistema ESTA.
L'amministrazione repubblicana ha insistito sul fatto che i visti rappresentano un "privilegio" e non un diritto, lasciando migliaia di migranti e turisti con maggiori difficoltà a entrare o rimanere legalmente nel Paese.
Contesto economico e politico
L'imposizione di questa nuova tassa arriva in un momento difficile per gli immigrati. L'aumento dei costi limita la loro possibilità di regolarizzare il proprio status e amplia il divario tra chi può pagare e chi non può.
Nel frattempo, i gruppi di opposizione e le organizzazioni pro-immigrazione avvertono che le riforme di Trump restringono l'accesso ai sussidi federali e chiudono ulteriormente le porte al mercato del lavoro.
Con questa misura, la libertà vigilata per motivi umanitari e altre vie di ingresso legale negli Stati Uniti diventano meno accessibili per migliaia di persone che già affrontano condizioni precarie e costi elevati nel processo di immigrazione.
