L’USCIS avverte che non farà più “distinzioni”: le nuove misure mettono a rischio gli immigrati legali

Le autorità per l'immigrazione degli Stati Uniti hanno diffuso un messaggio che ha un impatto sia sugli immigrati legali sia su quelli senza status.

Segun USCISLe nuove politiche attuate dall'amministrazione Donald Trump non distinguono tra le due categorie quando applicano misure più severe.

La dichiarazione è contenuta in un recente comunicato stampa, in cui l'agenzia ha esaminato le modifiche apportate da gennaio e ha sostenuto che mirano a proteggere il mercato del lavoro del Paese.

Un messaggio diretto dall'USCIS

I Servizi per la cittadinanza e l'immigrazione degli Stati Uniti (USCIS) hanno affermato che le loro azioni sotto l'attuale amministrazione si basano sul "buon senso". Secondo l'USCIS, la presenza di cittadini stranieri sta avendo un impatto negativo sui salari e sulle opportunità dei lavoratori americani.

L'USCIS ha osservato che le decisioni prese dal 20 gennaio 2025 hanno permesso di ricupHa affermato di aver ripristinato la "sanità" del sistema di immigrazione dopo la fine dell'amministrazione Biden. Ha anche affermato di aver chiuso le "scappatoie legali" che, a suo avviso, indebolivano la sicurezza nazionale.

Il messaggio più incisivo è arrivato dal portavoce Matthew Tragesser. "La distinzione tra immigrazione legale e illegale perde significato quando entrambe possono distruggere le fondamenta di un Paese", ha affermato. Ha aggiunto che "l'immigrazione di massa incontrollata inonda il mercato del lavoro americano, facendo crollare i salari e sottraendo posti di lavoro agli americani più laboriosi, mettendo a dura prova anche i sistemi sanitario, educativo e abitativo".

L'USCIS ha affermato che l'amministrazione Trump sta attuando politiche volte a garantire che "solo i più meritevoli ottengano il privilegio della cittadinanza statunitense".

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Misure evidenziate dall'agenzia

L'agenzia ha elencato una serie di decisioni prese quest'anno, tra cui l'eliminazione di tutele come lo status di protezione temporanea e diverse categorie di libertà vigilata.

Uno dei punti più delicati è la fine del programma di libertà vigilata umanitaria creato per i cittadini di Cuba, Haiti, Nicaragua e Venezuela. L'USCIS ha sottolineato che queste limitazioni fanno parte di un più ampio sforzo per ridurre l'immigrazione legale a livelli considerati "ragionevoli".

Ha inoltre sottolineato il suo coordinamento con l'Immigration and Customs Enforcement (USCIS) in operazioni che hanno portato a migliaia di arresti. Secondo l'USCIS, da gennaio sono state segnalate "quasi 3,200 persone con ordini di espulsione" e altre segnalazioni di reati, con conseguente arresto di "quasi 2,000 criminali e immigrati clandestini".

Sorveglianza sui social media e maggiori controlli

Un'altra misura evidenziata dall'agenzia è la verifica degli account social di coloro che richiedono i sussidi per l'immigrazione. L'obiettivo dichiarato è quello di individuare "ideologie antiamericane" o posizioni contrarie agli interessi del Paese.

L'USCIS ha inoltre pubblicizzato i progressi della sua campagna di reclutamento per nuovi "difensori della patria", lanciata a fine settembre. L'iniziativa ha ricevuto oltre 35,000 candidature.

Tra le ulteriori modifiche menzionate, vi è un controllo più rigoroso dei richiedenti la cittadinanza. Ciò include modifiche al test di educazione civica e la riattivazione delle indagini nei quartieri in cui risiedono i richiedenti.

Un clima migratorio sempre più restrittivo

Gli annunci dell'USCIS giungono in un momento in cui anche altre agenzie federali stanno rafforzando i controlli. La Border Patrol, ad esempio, ha recentemente confermato l'invio di un maggior numero di agenti nel sud della Florida. Altre misure, come controlli medici più rigorosi per i richiedenti il ​​visto, rafforzano questa tendenza.

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Il messaggio ufficiale chiarisce che le nuove regole si applicano anche a coloro che da anni rispettano tutte le procedure.

L'agenzia insiste sul fatto che l'obiettivo è quello di ridurre la pressione migratoria e rafforzare il controllo interno, anche se ciò colpisce gli immigrati legali.

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